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Accesso alle banche dati gestite dall'Agenzia delle Entrate ex art. 492-bis c.p.c.

Le richieste di accesso all'Anagrafe Tributaria e all'archivio dei rapporti finanziari (art. 492-bis c.p.c. e 155-quinquies disp. att. c.p.c.), autorizzate dal Presidente o giudice delegato di un Tribunale del Veneto, devono essere inoltrate con posta elettronica certificata all'indirizzo:

dr.veneto.gtpec@pce.agenziaentrate.it

con il seguente oggetto: "Accesso alle banche dati ex art. 492-bis cpc - avv. nominativo avvocato vs nominativo debitore .


Cosa allegare alla domanda di accesso:

  • Copia dell’istanza di autorizzazione alla ricerca dei beni da pignorare presentata al Tribunale competente ai sensi dell’articolo 492-bis c.p.c.;
  • Copia del provvedimento di autorizzazione del Presidente del Tribunale, o di un suo giudice delegato, all’accesso alle informazioni contenute nelle banche dati previste dall’art. 492-bis c.p.c., in forma integrale, munita degli estremi del numero di cronologico e di RG. E’ necessario che per la copia del provvedimento sia attestata la conformità all’originale con firma digitale dell’avvocato (D.L. n. 179 del 2012 – D.Lgs. n. 82 del 2005 e DPCM del 13/11/2014). In luogo della copia del provvedimento è da allegare il duplicato informatico del provvedimento di autorizzazione. Qualora nel provvedimento non risulti l’identificazione del debitore è da produrre la Comunicazione di Cancelleria, con la quale il Tribunale trasmette via pec il provvedimento, che può essere sostituita dallo Storico del fascicolo telematico;
  • procura rilasciata dal creditore al legale per la presentazione della domanda di accesso alla Direzione regionale, se la procura non risulta da altro atto allegato (ad esempio istanza di autorizzazione presentata al Tribunale);
  • indicazione del codice fiscale del debitore (persona fisica/ente); in alternativa, se non conosciuto, indicazione dei dati anagrafici completi o della denominazione sociale completa dell’ente;

Dati che posso essere forniti a seguito della domanda di accesso:

  • ultima dichiarazione dei redditi (con riferimento all’ultimo biennio, solo l’annualità più recente);
  • certificazioni trasmesse dai sostituti d’imposta per la corresponsione di redditi di lavoro dipendente o autonomo (con riferimento all’ultimo biennio solo l’annualità più recente);
  • elenco degli atti del registro (ultime dieci annualità presenti in banca dati) contenente estremi di registrazione dell’atto, tipologia dell’atto, ufficio di registrazione, codici fiscali delle parti, valore dell’atto;
  • elenco degli istituti di credito e degli intermediari finanziari con i quali il debitore intrattiene o ha intrattenuto rapporti finanziari nell’ultima annualità presente in banca dati (si precisa che nell’archivio dei rapporti finanziari non sono presenti dati relativi a saldi, giacenza media o singoli movimenti).

Qualora vi fosse interesse ad ottenere dati riferiti a periodi anteriori a quelli presi in considerazione, sempre che siano presenti nelle banche dati, può essere richiesto di integrare in tal senso la ricerca. Successivamente al primo accesso, non è invece possibile chiedere, sulla base del medesimo provvedimento di autorizzazione, la verifica di eventuali cambiamenti circa la situazione patrimoniale dell’interrogato rispetto al primo accesso o formulare nuove istanze. L’Agenzia delle Entrate non può fornire informazioni di cui non sia titolare (per esempio la proprietà di auto o natanti oppure dati previdenziali).


Pagamento dei tributi speciali e invio dei dati da parte dell'Agenzia delle Entrate

Per l’accesso e l’invio dei dati richiesti è dovuto il pagamento dei Tributi Speciali previsti nella tabella A allegata al D.P.R. n. 648 del 1972, il cui importo è comunicato dalla Direzione regionale tramite pec a seguito della presentazione della richiesta di accesso. Il versamento dei tributi speciali deve essere effettuato dal creditore utilizzando il modello di pagamento F24 (risoluzione n. 67/E del 3 agosto 2016) ed indicando nella sezione "erario" i seguenti dati:

  • codice tributo: 1538
  • anno di riferimento: anno di presentazione della richiesta di accesso alla Direzione Regionale
  • importo a debito: l'importo comunicato da versare

La copia quietanzata del modello F24 va trasmessa all'indirizzo di posta elettronica certificata dr.veneto.gtpec@pce.agenziaentrate.it indicando come oggetto: "Accesso alle banche dati ex art. 492-bis cpc - denominazione debitore ". A seguito del riscontro del pagamento dei tributi speciali si provvederà all'invio con pec delle informazioni richieste.

Qualora il versamento venga effettuato con modalità "home banking", va trasmessa la quietanza e non solo la semplice delega restituita al momento della richiesta di pagamento.

I tributi speciali non sono dovuti in caso di:

  • recupero di crediti professionali maturati in qualità di difensori d'ufficio;
  • controversie in materia di lavoro;
  • procedimenti di scioglimento del matrimonio, di cessazione degli effetti civili del matrimonio o di separazione personale dei coniugi.

Si precisa che il diritto all'esenzione è da indicare nella richiesta di accesso presentata alla Direzione Regionale


Altre informazioni utili

Per aprire i documenti firmati digitalmente (file con estensione "p7m") si invita a consultare le informazioni contenute sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate